Per l’installazione dei tuoi pannelli solari, approfitta subito del Superbonus 110%.

Il Superbonus 110%, inserito nel “Decreto Rilancio” il 19 Maggio 2020 e approvato dal Governo, prevede una agevolazione ad alto impatto economico per chi ha in programma di effettuare interventi di efficientamento energetico nella propria abitazione.

Per far fronte alle numerose difficoltà sorte a seguito del lockdown a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, lo Stato ha deciso di aiutare condomini e persone fisiche introducendo il Superbonus 110%, il quale farà da volano per il rilancio dell’economia italiana.

Vediamo nel dettaglio in cosa consiste, come funziona, chi ne può usufruire e quali sono le procedure per richiederlo.

Cos’è il Superbonus 110%?

Il Superbonus al 110%, voluto fortemente da Riccardo Fraccaro, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, è una maxi agevolazione che permette di far fronte alle spese sostenute e documentate dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 a seguito di interventi di risparmio ed efficientamento energetico.

Il singolo intervento riguardante l’installazione o la sostituzione dei pannelli solari termici, purtroppo non rientra nella detrazione prevista dal Superbonus 110% ed è per questo che è necessario affiancare anche altri lavori.

Come funziona e quali sono i lavori ammissibili?

Per poter usufruire dell’agevolazione e quindi avere diritto allo sconto del 110% è necessario affiancare alla sostituzione dei pannelli solari anche altri lavori inerenti allo stesso edificio.

Nello specifico dunque, si avrà diritto al bonus maggiorato a patto di effettuare contestualmente:

  • Interventi di isolamento termico: interventi su superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo, entro un limite di €60000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione già esistenti: sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, ibridi o geotermici con abbinamento eventuale ai sistemi fotovoltaici (limite di spesa fissato a €30000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari) simili interventi sugli edifici unifamiliari (terzo tipo) con limite a €30000.


Per accedere dunque al Superbonus 110% bisognerà effettuare lavori a carattere strutturale che comportino miglioramenti alla classe energetica dell’edificio di due livelli. Se ciò non fosse possibile, è sufficiente che i lavori conseguano la classe energetica più alta.

E’ necessario dunque dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (APE), i lavori prima e dopo l’intervento. L’attestato dovrà essere rilasciato dal tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

Chi può usufruirne?

I beneficiari della detrazione fiscale del Superbonus 110% sono:

  • I Condomini (in questo caso sarà l’amministratore che si occuperà di tutte le pratiche burocratiche)
  • Le persone fisiche (solo per gli interventi eseguiti sulla prima abitazione)
  • Gli istituti autonomi case popolari, conosciute con l’acronimo di IACP, e altri enti aventi le stesse finalità sociali
  • Le cooperative di abitazione a proprietà indivisa

Per la seconda abitazione, sono in arrivo altre novità, bisogna solo aspettare che il Superbonus 110% sia esteso anche ad altri immobili. 

Quali sono le modalità di fruizione?

Un aspetto molto importante per il Superbonus 110% riguarda la modalità di fruizione.

L’agevolazione può essere fruita in due modi:

  • Direttamente
  • Ceduta con lo sconto in fattura

Nel primo caso (fruizione diretta) sarà necessario pagare i lavori, ottenendo così una detrazione del 110% della spesa sostenuta, che verrà successivamente recuperata in 5 quote annuali di pari importo.

In alternativa invece, il credito corrispondente alla detrazione del 110% potrà essere ceduto alle imprese esecutrici dei lavori, alle banche o ad altri intermediari finanziari.

Lo sconto in fattura permetterà di realizzare gli interventi senza alcun pagamento. A fronte della cessione della detrazione fiscale si riceve uno sconto in fattura pari al 100% del costo dei lavori da parte dell’impresa che ha effettuato i lavori.

L’impresa acquisisce un credito del 110% che può a sua volta cederlo a soggetti terzi, ma anche a banche e/o intermediari finanziari.

Quali sono i vantaggi?

Oltre ad avere un bonus pari al 10% in più per i lavori di installazione o sostituzione dei pannelli solari e altri lavori che si andranno ad affiancare, la propria abitazione aumenterà di valore grazie al conseguimento della classe energetica più alta.

Si avrà inoltre la possibilità di integrare il nuovo impianto con altri già esistenti, abbattendo i costi in bolletta, ottenendo così un cospicuo risparmio.